Assegnazione del V Premio giornalistico sulla civiltà rupestre
20/11/2010
Il Premio giornalistico "Civiltà rupestre", organizzato dalla Fondazione San Domenico-onlus che ha sede a Savelletri di Fasano, quest'anno -in occasione della quinta edizione- ha traslocato a Monopoli. Perché a Monopoli?
La Fodazione, come ha sottolineato, nel corso della cerimonia che si è svolta nella Chiesa dei Santi Pietro e Paolo Apostoli, il professor Cosimo Damiano Fonseca, Presidente del suo Comitato scientifico, ha nei suoi quasi dieci anni di vita svolto una significativa e qualificata attività di studio e di ricerca. Quattro convegni di studio internazionali su diversi aspetti della civiltà rupestre, pubblicazione degli atti dei convegni stessi, presentazione dei lavori svolti all'Enciclopedia Treccani a Roma e all'Istituto italiano di cultura a Londra. All'attività di studio si è affiancata una intensa attività di divulgazione, della quale il Premio giornalistico è l'espressione più rilevante. Ma dallo scorso anno la Fondazione ha voluto cimentarsi anche sul terreno delle buone pratiche, gestendo un progetto di recupero e restauro della Cripta dello Spirito Santo, di proprietà del Comune di Monopoli.
Il progetto, del costo di 180.000 euro, è finanziato per il 50% dalla stessa Fondazione San Domenico e per il restante 50% dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia. Un felice incontro, come ha detto il Sindaco di Monopoli Emilio Romani, quello tra soggetti privati ed ente pubblico, che ha consentito di restituire alla comunità monopolitana un bene che appartiene al suo patrimonio culturale. Un bene che però versava in un grave stato di degrado e che era esposto al rischio che infiltrazioni di umidità ed altri fenomeni portassero al suo progressivo deterioramento, con la probabile perdita di un vero e proprio tesoro nascosto, costituito appunto dalla particolare struttura architettonica della chiesa rupestre e dai pregevolissimi affreschi che stanno ora emergendo dalle incrostazioni calcaree che li ricoprivano e che vengono rimosse oltre che con delicati mezzi meccanici anche con sofisticate apparecchiature laser.
La giuria del Premio, presieduta dallo scrittore e storico Giordano Bruno Guerri, ha assegnato il massimo riconoscimento alla giornalista Sabrina Turco, del TG1, per il servizio sugli insediamenti rupestri di Fasano e di Monopoli andato in onda nella trasmissione UNO MATTINA del 14 ottobre. Nel motivare la scelta di assegnare il premio (che consiste in un originale scultura dell'artista Mimmo Paladino, oltre che in una piccola somma di denaro) a Sabrina Turco, il professor Guerri , autore tra l'altro di una specie di antistoria del Risorgimento vista da un'ottica meridionalista ("Il sangue del sud" Mondadori editore), ha messo in risalto le grandi potenzialità che le regioni meridionali, e la Puglia in particolare, sono in grado di esprimere.
Un breve intermezzo musicale ha segnato lo stacco tra la prima parte della serata e la seconda, dedicata alla illustrazione, mediante anche l'uso di filmati e di immagini in power point del progetto di restauro della Cripta dello Spirito Santo.
Il breve concerto è stato eseguito da Ylenia Carbonara al flauto e da Annalisa Cocciolo al pianoforte neodiplomate del Conservatorio Nino Rota di Monopoli.
Il progetto di restauro riguarda prevalentemente - come ha messo in risalto il giovane archeologo Giuseppe Donvito- la messa in sicurezza della struttura e la eliminazione dei fattori di rischio, secondo le indicazioni emerse dalle accuratissime analisi diagnostiche effettuate dal CNR di Lecce e di Potenza e che sono state alla base del lavoro di progettazione esecutiva fatto dall'architetto Pietro Gigante. Inoltre sono state svolte verifiche dello stato di conservazione degli affreschi. Ma per portare completamente alla luce gli arredi pittorici sarà necessario mettere a punto un ulteriore intervento specifico, per il quale sarà necessario reperire ulteriori e adeguate risorse.
La serata, che è stata condotta da Paola Cacianti, inviata del TG1, ha visto l'intervento di due eminenti personalità impegnate nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio artistico: il professor Ruggero Martinez, responsabile della Direzione regionale dei beni artistici e paesaggistici, e il professor Fabrizio Vona, soprintendente per i beni artistici, storici ed etnoantropologici della Puglia. Due contributi di altissimo livello e di grande competenza che hanno riconosciuto, tra l'altro, la serietà e la professionalità del gruppo di lavoro che sta operando nella realizzazione del progetto.
Un ringraziamento, da parte di tutti i partecipanti all'evento, è stato rivolto a Marisa Lisi Melpignano, presidente della Fondazione San Domenico, senza la cui generosità nulla di quanto si è sin qui detto sarebbe stato possibile.
Loredana Capone, vice-presidente della Regione Puglia, ha ricordato in chiusura quale sia l'importanza che la Regione attribuisce alla cultura e alla valorizzazione del ricco patrimonio culturale della Puglia.
